La teoria e la pratica

La cosa più strana della vita è la totale mancanza di accordo tra teoria e pratica della vita

Ralph Waldo Emerson

Advisor Abbate - Albert Eistein

Come Advisor sono un fervente credente dei concetti della teoria e della pratica. Non per nulla, se il comunismo ha mostrato il vero volto e il fallimento della sua missione, il capitalismo non è che goda di uno stato di salute migliore.

Secondo i principi che abbiamo tutti noi studiato, il capitalismo è un sistema economico basato sulla concorrenza del libero mercato, il profitto e la proprietà privata dei mezzi di produzione. Il sistema capitalista, quindi, incoraggia gli investimenti privati ​​e di imprese, a differenza di una economia strettamente controllata da un governo.

Gli investitori in tali società private, cioè gli azionisti, posseggono anche una quota della società. Pertanto, questi sono a loro chiamati capitalisti. All’interno di un tale sistema, gli individui e le imprese hanno il diritto di possedere e far crescere la loro ricchezza, e possono comprare e vendere liberamente il lavoro salariato.

Di contro la famosa Enciclopedia Larousse, definisce il comunismo come una teoria per la condivisione di beni materiali. Quindi, una formazione economica e sociale, caratterizzata dalla messa in comune dei mezzi di produzione e di scambio, con la distribuzione di beni prodotti secondo le esigenze individuali, eliminando le classi sociali.

Da Advisor credo che tutti noi vorremmo vivere in un bel appartamento completo di ogni possibile confort e fornito di ogni bene proposto dalla moderna tecnologia, come pure avere sotto casa o in garage un modello prestigioso di autovettura, e magari anche avere una deliziosa casa per trascorrere i fine settimana e le vacanze. Come pure, credo, che chiunque vorrebbe poter pasteggiare con caviale, ostriche, aragoste, e ogni altra gustosa specialità, magari accompagnata da una bottiglia di champagne.

Pur tuttavia, è necessario essere realistici e avere più che mai i piedi piantati per terra. Avere, quindi, conoscenza della teoria e della pratica.

È di fondamentale importanza saper fare sempre i conti con la realtà, cioè con l’effettiva disponibilità finanziaria. Fare sogni pindarici è certamente bello, ma poi debbono rimanere sempre sogni.

Migliorare la propria condizione di vita, avere delle aspettative che possano permettere quella che è vista come la “bella vita”, fa certamente parte della natura umana. Ma tutto ciò poi deve essere valutato con le personali possibilità.

EuroLo so. Tutto ciò è alquanto triste. Nonostante l’evoluzione, nonostante gli epocali mutamenti avvenuti nel corso dei millenni, i soldi sono sempre alla base di tutto. Eppure, credo profondamente, che l’essere umano abbia anche in qualche modo travisato il reale e vero senso di felicità. Certamente complice di tutto di ciò è il facile consumismo, gli esempi sbagliati portati all’onore della cronaca.

Questo desiderio sfrenato di voler apparire ha poi dei tragici risvolti, delle drammatiche conseguenze. Non per nulla, ogni anno il popolo italiano perde qualcosa come quasi venti miliardi all’anno nei vari Gratta e Vinci e annessi. Asserire che in linea generale molte famiglie siano indebitati fino al collo è più che un eufemismo.

Secondo una recentissima indagine effettuata da Prestiti.it e Facile.it, per non rinunciare alle classiche vacanze estive gli italiani si sarebbero indebitati, per l’anno in corso, per qualcosa come oltre ventisei milioni di euro. Cifre che fanno raggelare il sangue nelle vene, se poi si va a considerare il mutuo per la casa, le varie rate per la macchina e per gli altri acquisti, oltre che le spese per le bollette e per tutto ciò che serve per vivere.

Tutto ciò appare alquanto preoccupante e ingestibile. Si rischia un tracollo di epocali dimensioni, e i recenti avvenimenti economici sembrano non aver insegnato nulla a nessuno. Senza poi dimenticare l’ultima vera e propria estorsione da parte dell’Unione Europea, con la quale i correntisti, gli obbligazionisti e gli azionisti, sono tenuti ad appianare i bilanci delle banche che sono a rischio di default. Una direttiva europea che è un’altra pesante tegola sul delicato e compromesso sistema.

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