L’evoluzione del pensiero economico

Io sono liberale perché convinto che una sola strada possa condurre così alla giustizia sociale come al progresso in ogni campo: quella della libertà

Alessandro Blasetti

Advisor Abbate - rivoluzione industriale 1

In linea di massima, si tende sempre a sottovalutare e a minimizzare il fatto che anche in economia vi sia un pensiero che si evolve costantemente. Si tende quasi a credere che essendo materia che appare fredda, non debba essere il frutto di un pensiero che si è andato ad evolversi e a trasformarsi nel tempo.

Da Advisor, tendo sempre a sottolineare, invece, come il pensiero economico sia passato attraverso diverse fasi, che differiscono ampiamente, e come vi siano anche state molte discrepanze e opposizioni. Non per nulla, il pensiero economico e tutto ciò che da esso ne deriva, era già nel mondo antico greco caratterizzato da un forte sviluppo tanto negli studi politici quanto in quelli filosofici.

Durante il Medioevo il pensiero economico deve affrontare dottrine filosofiche e teologiche, come pure deve far fronte a tentativi di moralizzazione delle attività economiche. Poi vi è la fase nota come mercantilismo, periodo nel quale si sviluppano e si ampliano i mercati e, di conseguenza, il commercio.

Non è da dimenticare poi come il pensiero economico sia stato anche attraversato dalla cosiddetta fisiocrazia e dalla dottrina marxista. In questa fase evolutiva trovano, pertanto, energici aspetti come ordine naturale, filosofie economiche che reputano, quindi, che lo Stato non debba intervenire nelle relazioni economiche, come pure dottrine nelle quali si esprime la volontà che lo stato intervenga al fine di equilibrare il mercato, cioè la domanda e l’offerta, attraverso l’adeguamento dei prezzi.

Invece con il marxismo il pensiero economico deve far fronte a una forte critica di tutto ciò era stato espresso fin a quel momento, venendo additato come mezzo con il quale si è permesso la creazione di una concentrazione del reddito a discapito della massa lavoratrice, andando, inoltre, a favorire lo sfruttamento del lavoro.

Con il pensiero economico liberale si proverà a spiegare aspetti come ad esempio le fluttuazioni del mercato. Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, dunque, si manifesta una condizione che avrà delle conseguenze di ampia e vasta portata nel pensiero economico.

Advisor Abbate - rivoluzione industrialeQuesta condizione si palesa con la rivoluzione industriale. È in questa fase evolutiva, perciò, che si andrà a formare e a modificare quello che era considerato come ordine economico.

Uno dei nomi più famosi e importanti di questo particolare periodo è, senza dubbio, Adam Smith, il quale non credeva nella forma mercantilista di sviluppo economico, ma identificava la concorrenza come effettiva guida del mercato e, quindi, in grado di poter trasformare l’economia.

Si andrà a creare, pertanto, un nuovo ordine economico che si sviluppa attraverso il liberalismo e l’interpretazione delle innovazioni tecnologiche provenienti dalla rivoluzione industriale. Tutto questo si andrà a caratterizzare nella ricerca di un equilibrio tra la domanda e l’offerta mediante l’adeguamento dei prezzi.

Da Advisor, reputo, in conclusione, che un corretto pensiero economico moderno dovrebbe essere impostato sulla concreta possibilità che l’intera popolazione possa trarre beneficio da una attività economica e che, quindi, non sia esclusiva prerogativa dello Stato. Solo in questa maniera si potrà effettivamente elevare e qualificare il livello economico.

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