Il popolo è ancora effettivamente sovrano?

“Il trionfo della demagogia è momentaneo, ma le rovine sono eterne”

Charles Peguy

 Clandestini2

Chi negherebbe un pasto caldo ad un povero viandante che fugge da luoghi di guerra e povertà? Chi negherebbe una accoglienza a bimbi che scappano dalla miseria? Nessuno.

Però, un conto è dare un supporto e un altro è istituire una specie di adozione. Infatti, per quanto verte il problema dei cosiddetti migranti, come Advisor, devo registrare di quanto lo Stato italiano sia così prodigo nel fornire, a spese dei cittadini, tutto l’umano aiuto a questi poveri derelitti, senza però indicare mai quale possa essere la soluzione finale. Mi spiego meglio.

Senza voler brandire le consuete e, oramai, prive di significato formule demagogiche, è innegabile che esista un problema. I cosiddetti migranti sono presenti nel nostro territorio in un numero rilevante. Quindi, di conseguenza, è normale che il cittadino si ponga delle domande.

Prima: per quanto tempo devo pagare per ospitare questa gente?

Seconda: devo vedere in continuazione andare avanti e indietro lungo le strade della mia città, del mio paese, del mio villaggio, del mio borgo, senza meta questa incredibile moltitudine di persone a peritura memoria, oppure lo Stato Italiano ha “pensato” a come risolvere la questione?

Terza: se lo Stato italiano ha “pensato” ad una soluzione sarebbe così gentile di farci sapere quale essa sia?

Le domande sono, ovviamente, ancora tante. Come Advisor, annoto che in Italia non c’è sufficiente lavoro per tutti, e questo è innegabile. In Italia c’è una forte crisi, altro aspetto che non può essere dimenticato e, soprattutto, se lo Stato italiano non è in grado di offrire ai suoi cittadini soluzioni di vita accettabili come pensa di ovviare in presenza di un così alto numero di migranti?

Un vecchio e popolare detto recita che “l’ospite dopo tre giorni puzza”. Ora, qui non è una questione di razzismo, espressione tanto cara e utilizzata sempre per non fornire valide risposte a validi problemi, ma è oggettivamente vero che sussiste una problematica temporale, mai affrontata e detta.

Cioè: per quanto tempo devono rimanere le così come lo sono adesso e cosa si intende fare di tutta centroaccoglienzaquesta gente che costa ogni giorni, che grava su una economia non di certo brillante?

Allo stato delle cose, sembra che l’unico problema per i nostri governati sia quello di accogliere tutti e ripartire tale presenza sul territorio nazionale. Stop.

Infatti, tutto ciò, oltre che essere insufficiente e, a dir poco, scellerato. Sono costi passivi che il cittadino deve pagare, sono costi passivi che impattano negativamente sullo sviluppo economico, inoltre, si rischia seriamente di far scaturire una guerra tra poveri.

Già sono tante le famiglie italiane che fanno veramente fatica ad arrivare alla fine del mese, già i posti e le possibilità di lavorare sono ridotte al lumicino, come pensa di risolvere la questione il nostro governo?

Vogliamo poi togliere, una volta per tutte, il velo sulla tanta sbandierata integrazione? Questa fola, questa leggenda è una delle più grosse e populistiche finzioni.

Noi apparteniamo ad un mondo diverso, sia per storia sia per usi, costumi e tradizioni. È la cronaca che dimostra, nella sua crudeltà, quanto l’integrazione sia una mera chimera.

Apparentemente sembra che si integrino, tranne per poi scoprire che nella realtà delle cose è più che sufficiente che una giovane si trucchi perché i genitori, così tanto integrati, la uccidano perché non rispettosa delle loro tradizioni. Quindi, in definitiva, si ribadisce cosa vuole fare lo Stato italiano?

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