Africa, il mercato del futuro?

Io sarei tornato in Africa, ma non per guadagnarmi la vita, per questo mi bastavano un paio di matite e poche centinaia di fogli di carta della meno cara. Ma sarei tornato là, dove mi piaceva vivere, vivere veramente, non puramente trascorrere i giorni

Ernest Hemingway

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Recentemente come Advisor ho avuto il piacere di prendere parte ad una conferenza di alto valore e importanza organizzata, tra l’altro, dall’OCSE, dall’UNDP. Argomento di questo incontro verteva il tema riguardante il commercio globalizzato con una particolare attenzione nei confronti dell’Africa vista come il mercato del futuro.

Dai dati esposti è emerso che, in media, le economie dei 54 paesi africani hanno registrato una crescita globale pari al 3% e le previsioni per il prossimo futuro sono alquanto confortevoli dato che indicano un ulteriore aumento della crescita economica in Africa.

Da Advisor, ho notato che l’incremento di investimenti di paesi non africani è in costante aumento, il che dimostra la crescente attrattività del Continente per gli investitori. Allo stesso tempo, ho constatato come questi fondi, oggi, provengono principalmente dai mercati emergenti come quello cinese e indiano.

Sul tavolo, poi, è stato anche messo l’accento che, accanto a questi importanti sviluppi positivi, si debbono osservare aspetti delicati quali, ad esempio, la corruzione, la criminalità, la mancanza di infrastrutture, conflitti armati, e uno sfruttamento sfrenato della natura, tra le altre cose.

Tuttavia, l’incontro è anche stata una occasione per sottolineare come in tutto il continente africano si possano, oggi, evidenziare aspetti sociali positivi. Infatti, si è messo in luce il fatto che l’accesso alla istruzione e alla assistenza come pure la possibilità di utilizzare acqua potabile, non sia mai stato così superiore come quello attuale.

Certamente, aspetti quali una crescita della popolazione e una urbanizzazione incontrollata non debbono essere problemi da tralasciare proprio per evitare che vi siano in Africa persone costrette a vivere in condizioni pietose. Oltre che essere un dibattito dalle interessanti problematiche, ricco di contributi da parte di esperti di fama mondiale, è stato, certamente, un momento importante per intraprendere un dibattito arricchito di nuove e valide idee.

advisor-abbate-africa-firma-trattato-mercato-unicoPer capire la realtà africana in tutte le sue contraddizioni, infatti, si ha bisogno di avere una visione più dettagliata. Sarebbe un clamoroso errore reputare che tutti i 54 Stati possano essere misurati e valutati con il medesimo metro.

Infatti, ciò che separa la Tunisia dal Botswana, non sono solamente migliaia di chilometri di deserto e giungla, ma sono, soprattutto, tutti i fattori culturali, storici, politici ed economici che rendono un confronto tra questi due paesi difficili da fare, se non, addirittura, impossibile.

Pertanto, considero che, per non perdere gli importanti nuovi sviluppi avvenuti nei diversi paesi africani, si dovrebbe prestare più attenzione a imprenditori locali e coinvolgerli, maggiormente, in una discussione sull’economia e sulla società africana.

Un importante passo per rendere l’Africa il mercato del futuro è, anche, quello di dare sviluppo alla creazione di veri e propri manager africani in numero crescente. Che, poi, si voglia vedere tutta la questione sotto una ragione più utilitaristica piuttosto che animata da ragioni dettate da nobili sentimenti, è un altro discorso. Non si può negare, comunque, che, secondo il parere della Banca mondiale, il Ruanda si pone al trentaduesimo posto come luogo per facilità di fare affari. Per comprendere meglio, è da ricordare che la Svizzera è al ventinovesimo posto di questa speciale classifica.

L’economia africana, quindi, sta diventando sempre più interessante e che si avrà a che fare con società che è in rapidissima trasformazione. Infatti, molti in Africa vedono l’azienda come una scelta di carriera attraente, mentre prima, erano stati sempre considerati lavori desiderabili quelli governativi.

In conclusione, anche se a breve termine non si può affermare con certezza che il mercato africano sia quello futuro, certamente, però, non si può negare che il mercato africano abbia un solido futuro.

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