La linea sottile tra l’intelligenza e la truffa finanziaria

Il mondo fu sempre composto di truffatori e di gente cui piace farsi truffare

Voltaire

Da Advisor, ho dovuto notare come negli ultimi anni vi sia stata una improvvisa impennata di pseudo esperti di finanza. Un fenomeno che si evoluto al punto che mi sono chiesto quanto possa essere esile e sottile la differenza che vi è tra l’intelligenza e la truffa finanziaria.

Ho il fondato timore che, dati i tempi, a chiunque è concessa l’opportunità di considerarsi un genio della finanza. Questo sospetto mi è anche sorto nel constatare come neolaureati e soggetti neppure trentenni abbiano provveduto a pubblicare su internet tutta una serie di loro ricerche sul come è possibile diventare ricchi senza alcun rischio.

Ora, io che sono da anni un Advisor, nel leggere tali balordaggini mi ribolle il sangue. Ma la cosa per cui perdo letteralmente la ragione è nel constatare quanti si fanno prendere dalla frenesia delle parole pronunciate da questi “santoni” della finanza senza pensare ai rischi che si possono correre.

Infatti, fattisi prendere dall’entusiasmo di credere di veder moltiplicati i risparmi di tutta una vita, molti soggetti firmano tutto quello che gli viene proposto senza leggere neppure una singola parola. Sono bastati pochi minuti per dire addio per sempre ai propri soldi.

Sarò pure della vecchia scuola, ma reputo che in primis, specialmente quando si parla di investimenti, si deve essere assolutamente corretti e si deve mettere ben in chiaro che un forte guadagno in borsa è sempre legato ad un investimento molto rischioso.

Per fare un semplice esempio, se ai tempi della schedina vincevano solamente le grandi squadre chi faceva tredici sì vinceva, ma la cifra era bassa proprio perché tutti avevano scommesso su una vittoria sicura. Di contro, i tredici che sono passati alla storia, sono il frutto di risultati che non erano di certo prevedibili.

Detto questo, ribadisco che, oltre avvalersi di consigli di veri esperti, è fondamentale proteggere la propria salute finanziaria.

Infatti, non è detto che intelligenza sia sinonimo di competenza. Ovvero, è fin troppo facile voler passare per vittima e scaricare le proprie colpe su altri soggetti. Quando si tratta di soldi e di operazioni di borsa non si può solamente rimanere abbagliati dalle belle promesse, non ci si deve fare circuire da delle belle parole. Si deve, soprattutto, saper ragionare con il proprio cervello.

La scusa della mancanza di competenza si adatta come un guanto a chi vuole fuggire dalle proprie colpe, dalla propria stupidità. Se anche fosse il mio miglior amico a presentarmi il miglior progetto possibile e mi chiedesse dei finanziamenti, la prima cosa che farei è proprio quella di ragionare e ragionare ancora. La mancanza di conoscenza, quindi, non deve diventare un alibi.

Il far denaro necessita di zelo e di rispetto. Non vi è dubbio che l’educazione finanziaria sia un tema molto difficile e che richiede molto studio. Infatti, non ci si dovrebbe meravigliare se ci si sente per tutta la vita uno studente. Lo studio, dopo tutto, è sempre cosa buona, e questo tipo di approccio mi assicura ogni giorno la possibilità di imparare un po’ di più, di osservare meglio i dettagli e assorbire, quante più informazioni ed esperienze possibili.

In conclusione, sono proprio l’organizzazione finanziaria e il senso di responsabilità verso il denaro che lo gridano a viva voce.

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