L’influenza della religione nell’economia di un Paese

“Libera Chiesa in libero Stato”

Charles de Montalembert

La religione è definita come un insieme di credenze e pratiche culturali che sono alla base del rapporto tra uomo e il sacro. Da Advisor, registro come le varie credenze religiose interessano una vasta gamma di comportamenti e possono influenzare l’economia di un Paese.

Con alcune varianti, tutte le religioni accentrano gli strumenti del potere politico e del controllo sociale. Volontariamente o no, sono stati e restano efficaci strumenti di dominio e di controllo sociale.

Il rapporto tra religione ed economia è, quindi, molto forte. Tutte le grandi religioni, pur professando una attenzione maggiore ai valori spirituali rispetto a quelli materiali, non hanno mai disdegnato di acquisire ricchezza e potere. Questo rapporto tra economia e spiritualità ha creato un controllo sul comportamento dei consumatori e sulle strategie di business.

Da Advisor ho avuto modo di osservare nel tempo come vi sia una forte correlazione tra il reddito pro capite di una nazione e il suo maggiore o minore attaccamento alla religione. Addirittura, per alcuni ricercatori più un paese è povero e più tende ad essere religioso. Nel campo della sociologia, tradizionalmente, è stato asserito che è la povertà che facilita l’espansione della religione.

Una eccezione è data da quella che è considerata la più grande economia del mondo, ovvero quella degli Stati Uniti, dove il 65% degli americani attribuisce una importanza alla religione nella loro vita quotidiana. Un dato che è ben al di sopra del tasso medio dei Paesi più ricchi, che è del 47%.

Il Taoismo cinese incarna una mente libertaria, ma anche gli eccessi nazionalisti in tempi di crisi. Il Protestantesimo combina la libertà temporale, ovvero le lotte per la libertà civile e religiosa e lo stress spirituale, ossia la dottrina della predestinazione.

Non si può contestare poi, quanto il Cristianesimo abbia, è ancor oggi ha, il potere di influenzare l’economia di una nazione. Esempio lampante del passato è la vendita delle indulgenze plenarie per la grazia celeste. In Italia, formalmente ancora adesso lo Stato del Vaticano interveniente sulle politiche.

Tuttavia, è difficile studiare nel suo complesso l’impatto della religione sulle variabili macroeconomiche in quanto è difficile sapere che cosa provoca cosa. Vale a dire, se è la crescita, che modifica la religiosità o se sono le pratiche religiose che hanno un effetto sulla crescita economica.

Inoltre, il rapporto tra crescita e la religione può essere spuria e causata da altre variabili che influenzano sia la religione e sia la crescita economica, come, ad esempio, fattori geografici e geopolitici. In generale, comunque, le religioni aiutano i propri seguaci ad avere a che fare con la povertà, offrendo la speranza, una soddisfazione emotiva per affrontare i problemi immediati della vita di tutti i giorni. Inoltre, le religioni che si basano sulla salvezza, promettono un risarcimento per le sofferenze e le carenze di questa vita nel mondo a venire.

In conclusione, è più fattibile cercare di comprendere l’impatto della religione in termini microeconomici, studiando l’effetto delle credenze religiose e dell’appartenenza a gruppi religiosi rispetto il comportamento sociale degli individui.

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