Come avviare una attività commerciale in proprio

Non è più possibile vendere, bisogna commercializzare, creare cioè un desiderio che sia soddisfabile senza impegnarsi troppo nella vendita

Peter Ferdinand Drucker

Anche se si ha la fortuna di disporre ingenti capitali personali, come Advisor, reputo che quando si sta avviando una qualsiasi tipologia sia attività commerciale, la politica dei piccoli passi sia sempre strategicamente la migliore. D’altronde, sono diverse le tappe necessarie per avviare una impresa.

Sicuramente, la prima e fondamentale, è quella di valutare se effettivamente si ha la giusta personalità per essere un imprenditore in grado, tra l’altro, di essere capace di esplorare idee commerciali valide al fine di avviare la propria futura attività commerciale.

Da Advisor, sono sempre stato dell’avviso che l’avvio di una attività commerciale in proprio sia una esperienza molto gratificante. Tuttavia, è importante saper riconoscere che alle volte questo importante passaggio della vita non è adeguato alla propria forma mentis.

Quindi, prima di fare una scelta che potrebbe risultare errata, è bene fare una indagine introspettiva, in modo da scoprire se le opportunità e le sfide dell’imprenditorialità si adattino alla propria personalità. Di conseguenza, è doveroso esplorare al meglio il proprio carattere.

Oltre a ciò, prima di qualsiasi passo verso una creazione di una attività commerciale, è bene valutare l’originalità della propria idea, ovvero se sia davvero innovativa. È, infatti, oggi più che mai, fondamentale essere concorrenziali e riformatori per poter essere competitivi tanto nel fornire un servizio quanto un prodotto.

Altro aspetto da considerare e da valutare, riguarda a chi destinare il prodotto o il servizio. Seppure si possa credere di essere i migliori, si deve assolutamente avere idea di quale tipologia di pubblico si intenda rivolgersi. Da ciò, nascono alcune domande alle quali si deve dare una risposta riguardanti aspetti quali, ad esempio, l’identificazione del proprio target di mercato, la capacità di creare un business alternativo.

Oltre a ciò, si deve anche valutare tutti i passi necessari per mettere il proprio prodotto o servizio sul mercato, ovvero sviluppo, produzione, packaging, marketing e distribuzione.

A tal proposito, si deve valutare anche una eventuale partnership con altre aziende. Infatti, in determinate situazione, può essere molto vantaggioso andarsi a concentrarsi sulla progettazione del proprio prodotto, e dare la gestione della produzione, del marketing e della distribuzione a un partner consolidato.

Ma per un imprenditore novizio, le sfide non finiscono mai. Difatti, altro spigoloso punto è quello riguardanti lo stabilire di quante risorse si ha necessità, ossia quando si saprà quando e come agire, si dovrà valutare i relativi costi. Non a caso, sarà necessario determinare, eventualmente, il numero di dipendenti necessari, ma anche impostare un periodo di tempo per il marketing e determinare i costi ricorrenti da pagare.

Sarà, poi, bene assicurarsi di andare includere le stime di spesa anche voci come uffici, forniture e le varie assicurazioni. Facendo ciò, in conclusione, si potrà concepire il proprio piano aziendale, strumento fondamentale che potrà essere utilizzato anche per attivare potenziali investitori.

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