Internet, il volto dell’economia del XXI secolo

Oggi la gente di uno stesso condominio non si conosce e, se si incontra in ascensore, non si parla. Poi su Facebook pubblica tutte le sue foto e racconta di tutto a tutto il mondo

Enrico Brignano

Se possiamo dire che gran parte dell’economia all’epoca medioevale si basava sull’uso del mulino, come pure è facile da sostenere che l’era industriale nasce con l’impiego del motore a vapore, in tempi contemporanei, da Advisor, mi sento di dire che uno dei principali simboli della globalizzazione, anche economica, è il computer.

Anche se tali determinismi possono sembrare eccessivi, tuttavia riassumono bene l’idea centrale che, nei momenti cruciali della storia, una invenzione di capitale importanza sconvolge l’ordine delle cose. Da Advisor, poi, ho notato che tutto questo non risulta ma essere frutto del caso, ma necessariamente sviluppatosi in determinate circostanze.

Quel che è certo, che questi avvenimenti hanno influenzato lo sviluppo di una società espandendo un nuovo movimento che, nella lunga durata, ha influenzato intere economie.

Alla fine del diciottesimo secolo, il motore a vapore, provocando la rivoluzione industriale, ha cambiato il volto del mondo. Si è assistito all’ascesa del capitalismo, alla nascita della classe operaia, del socialismo, dell’espansione del colonialismo e così via. Oggi, con la vocazione di eleggere come massima espressione il computer, sono in atto mutazioni formidabili e senza alcun precedente.

Sotto i nostri occhi, di fatto, stanno cambiando le cose. Infatti, assistiamo ad una radicale trasformazione tanto nel contesto economico, quanto nei valori sociali. Sono mutate, inoltre, le attitudini individuali, i criteri culturali e, perfino, i parametri ecologici. Volenti o non volenti, le tecnologie dell’informazione, della comunicazione, insomma la rivoluzione digitale ci sta traghettando verso una nuova era.

Un tempo, quindi, che pone come sua caratteristica centrale il trasporto istantaneo di dati intangibili. È la proliferazione di collegamenti e reti elettronicheInternet è il cuore, il crocevia e la sintesi della grande mutazione in atto. Le autostrade della comunicazione sono, nell’era attuale, ciò che le ferrovie erano nell’era industriale: forti forze trainanti e intensificartici degli scambi.

Pertanto, quelli che potremo chiamare i neocapitalisti, scommettono sulla sua crescita esponenziale e di tutte le attività legate alle autostrade virtuali, alle tecnologie di rete e a Internet. Pur tuttavia, nonostante il panorama mostri chiaramente una visuale ben definita, vi sono esponenti della economia che reputano che tutto questo sia semplicemente una fase di decollo di una nuova economia non ancora ben definita.

Di contro, vi sono molti investitori che sono ben convinti di questi rapidi cambiamenti e, molto velocemente, si stanno adattando. Per comprendere la situazione e il consequenziale sviluppo, è sufficiente leggere Digital in 2017, importante report frutto della collaborazione tra Hootsuite e We Are Social, ove, chiaramente è indicato che oggi accede, oltretutto in maniera regolare, ad internet più della metà della popolazione mondiale.

In conclusione, investire capitali in attrezzature informatiche, telecomunicazioni, reti e via dicendo, è già la sfida di oggi.

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