Mobilitarsi per assicurare un futuro alla cantieristica navale

Una nave baleniera fu la mia Yale e la mia Harvard

Herman Melville

In qualità di Advisor, con migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, considero la cantieristica navale come una attività industriale strategica, un importante polo tanto per un interesse economico quanto sociale.

Da Advisor, reputo che, oggi come oggi, la situazione sia altamente preoccupante e molto grave, con un portafoglio ordini basso e con molti dipendenti colpiti dallo spettro di una disoccupazione totale o parziale. Anche in qualità di semplici cittadini, quindi, è doveroso richiamare l’attenzione su questo stato di cose. Ecco perché è importante che vi sia la più ampia mobilitazione possibile.

Politici, associazioni e sindacati, industriali, debbono mettersi attorno ad un tavolo e trovare soluzioni per uscire dall’attuale stato di crisi. In pratica, è assolutamente necessario rafforzare e sviluppare l’industria navale nel suo complesso.

A tal proposito, ci si può rifare alla Francia, nazione che detiene un primario posto nella cantieristica navale. Infatti, la Francia rimane al miglior livello mondiale per la produzione di grandi navi da crociera, e i cantieri navali di Saint-Nazaire formalizzato continui ordine record.

In Italia, invece, sembra che si sia dimenticato quanti possono essere i benefici economici derivanti dalla crescente popolarità delle crociere marittime. Indiscutibilmente, l’anno 2016 è stato un appuntamento importante per i Cantieri di Saint-Nazaire, contrassegnato dal varo dell’Harmony of the Seas.  Con i suoi 362 metri di lunghezza, è la più grande nave da crociera, ad oggi, mai costruita.

Questo ordine dimostra come la Francia abbia saputo mantenere alto il suo posto tra i paesi in grado di produrre queste grandi navi da crociera. Non a caso, Saint-Nazaire è uno dei pochi cantieri navali al mondo a raccogliere così tante abilità molto diverse, divenendo un vero e proprio gioiello dell’industria francese.

D’altra parte, il settore delle navi da crociera sta andando bene. Il numero delle compagnie di crociera è aumentato del 68% in 10 anni, secondo l’International Association of Cruise Lines. Le compagnie ordinano costantemente navi sempre più grandi, sempre più attrezzate, fino a diventare veri parchi galleggianti. I cantieri navali di Saint-Nazaire hanno avuto anni difficili.

All’inizio del decennio, alcuni, addirittura, li consideravano moribondi. Sotto la guida del direttore Laurent Castaing, hanno saputo trasformarsi. Hanno investito, hanno anche accettato uno sforzo sui salari che ha permesso di recuperare competitività, e si sono diversificati, concentrandosi, anche, sulla produzione di attrezzature per parchi eolici marini.

Oggi i cantieri navali di Saint-Nazaire lavorano a pieno regime, al punto che si prevede, addirittura, di subappaltare parte dell’attività. Conta quasi tremila dipendenti e ha assunto 500 persone negli ultimi anni. Andando ad aggiungere i numerosi subappaltatori coinvolti nella costruzione di una grande nave, danno lavoro a più di 6.000 persone. E in Italia cosa si sta facendo per salvaguardare e potenziale la cantieristica navale?

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