Immigrazione in Europa: un’esigenza per alcuni, un problema per gli altri

Com’è l’Africa? – gli chiedevano. – Stanca

Alessandro Baricco

Non passa, quasi, un solo giorno, senza che, centinaia o addirittura migliaia, di africani intraprendano il cammino dell’esilio volontario, lasciandosi alle spalle le loro terre, le loro famiglie, i loro amici, i loro luoghi familiari, e i loro ricordi di una vita. Con una semplice borsa, uno zaino, attraversano diversi paesi limitrofi.

Spesso si avventurano a bordo di imbarcazioni di fortuna, per sfidare le onde del Mediterraneo verso l’Europa, questa regione del mondo che rappresenta per loro, il paradiso dei loro sogni e la speranza della loro vita. Da Advisor, debbo notare che, così, descritta, l’immigrazione clandestina, appare come un qualcosa di drammatico, di umanamente insostenibile.

Pur tuttavia, come Advisor, la parte razionale mi sovviene e mi permette di osservare la questione anche sotto una diversa prospettiva. Fatto salvo quello sparuto numero di persone che effettivamente sfuggono dalla guerra, nella realtà dei fatti la stragrande maggioranza degli immigrati clandestini vuole entrare a tutti i costi in Europa senza, però, passare attraverso i normali canali.

In altre parole, tentano, a tutti i costi e con ogni mezzo, di venire in Italia sapendo che, una volta arrivati, ci sarà chi penserà a loro, assicurandogli tutto ciò che necessita, pur essendo entrato in modo clandestino. Che non vi sia peggiore disonore e peggiore disagio che l’umana povertà e che la mancanza di lavoro sia uno stimolo a cercare altrove possibili soluzioni, sono cose note. Pur tuttavia, non possono e non debbono essere considerate come un alibi per concedere a chiunque di voler entrare in maniera clandestina in Italia. Se si ha fame, ad esempio, non si entra di soppiatto nelle cucine di un ristorante per rubare del cibo, ma, si bussa e si domanda cosa si può fare per avere in cambio un piatto di minestra. In primis, si deve essere onesti e rispettosi delle leggi.

Vi è poi, la poco nota questione che riguarda le condizioni economiche dei paesi africani, protagonisti di questa immigrazione clandestina. Orbene, nella maggioranza dei casi, sono paesi che hanno una ricchezza di materie prime imponenti, cosa che si può controllare andando semplicemente a leggere un libro, oppure effettuando una ricerca su internet.

Ora, se l’Italia e, di conseguenza, gli altri paesi europei, dovessero farsi carico di tutte quelle popolazioni che vivono in paesi ricchi, ma con governi incapaci, sarebbe davvero assurdo. Ora, se si vuole essere davvero onesti e pratici, si dovrebbe dire che queste nazioni africane, non sanno gestire le proprie risorse e che sono, fondamentalmente, chi più e chi meno, governati da dei regimi corrotti.

Pur essendo, quindi, paesi ove non vi sia una equità economica, tuttavia, non sono luoghi ove la gioventù e qualunque altro individuo, viene ad essere fucilato perché è un oppositore.

Allora, incominciamo a vedere la gioventù africana, ovvero i soggetti che partano dai loro paesi e in maniera clandestina tentano di sbarcare in Italia, come persone che preferiscono sobbarcarsi e pagare per far ciò, sapendo, però, che una volta arrivati qui, potranno dedicarsi al più totale e completo ozio, ovvero il padre di tutti i vizi. D’altra parte, in conclusione, l’immigrazione clandestina in Europa è un’esigenza per alcuni e un problema per gli altri.

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