Eccedenze tedesche, fonte di squilibrio per l’Europa e per gli Stati Uniti d’America

Le quattro parole più pericolose in un investimento sono: questa volta è diverso

John Templeton

Germania

Deutschland über alles, über alles in der Welt, ovvero, la Germania sopra a tutto, sopra a tutto nel mondo. L’annuncio del grande surplus del bilancio tedesco, un vero serpente marino in Europa, suona come una provocazione per il presidente americano. Come al solito, la questione ha una visuale diversa a seconda da dove la si osserva.

Come Advisor, annoto che la Germania sta registrando, ancora una volta, un grande surplus. Secondo l’IFO, ossia l’Institute for Economic Research l’influente indicatore di Monaco, l’eccedenza dovrebbe essere vicina a 300 miliardi di euro quest’anno, ovvero il 7,8% del prodotto interno lordo, cioè del PIL. Sarà un po’ meno del record ottenuto nel 2017, ma il paese rimane, comunque, sul primo gradino del podio, davanti a Giappone e Cina.

Ovviamente, nel versante degli Stati Uniti, questo risultato annunciato sembra una provocazione. Non a caso, questo scottante argomento è rapidamente divenuto una parte delle ossessioni di Donald Trump. A maggio 2017, ad esempio, aveva già twittato che era molto negativo per gli Stati Uniti aver enorme deficit commerciale con la Germania. Inoltre, ricordava come la Germania non sosteneva economicamente quanto dovrebbe la NATO.

Quindi, è alquanto evidente che le cosiddette eccedenza tedesche siano tanto una fonte di squilibrio per l’Europa, quanto per gli Stati Uniti d’America. Infatti, se per il presidente americano è frutto di trucchi il fatto che la Germania risulti essere un paese in surplus, in Europa, le eccedenze tedesche sono viste come un pericoloso serpente di mare.  Soprattutto in Francia, dove si dilettano regolarmente a prendere in giro i loro vicini troppo virtuosi. In tempi recenti, anche il Fondo monetario internazionale, cioè l’FMI, ha, stranamente, aderito alle critiche.

Ma, in effetti, qual è il problema?  La competitività dell’industria in Germania è stata in parte amplificata dalla moderazione salariale nel paese all’inizio degli anni 2000. Non a caso, l’eccedenza tedesca ha diverse fonti. Comunque, è da considerare come sia, principalmente, il risultato del dinamismo dell’industria in Germania. Quindi, la sua competitività è stata solamente in parte amplificata dalla moderazione salariale nel paese all’inizio degli anni 2000. Quel che è certo, che i salari più bassi hanno limitato le importazioni stimolando, al tempo stesso, le esportazioni.

A tal proposito, da Advisor devo ricordare che, secondo una recente nota del Tesoro francese, il fenomeno spiega almeno un terzo dell’attuale avanzo delle partite correnti tedesche. Certamente, la crescita industriale ed economica della Germania è un qualcosa di incontrovertibile.

Di conseguenza, è più che normale che sia i paesi europei e sia gli Stati Uniti d’America, vedano il tutto come un qualcosa in grado di modificare i già delicati equilibri della politica economica mondiale. Pur tuttavia, è da ammettere in conclusione, che tutto ciò è anche il frutto dell’enorme eccesso di risparmio pubblico e privato del paese di Angela Merkel, superiore alle esigenze degli investimenti interni.

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