Le prospettive economiche per il 2017

Prevedo che il 1929 sarà un anno di prosperità

Roger Ward Babson, economista

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Archiviato ormai il 2016 con tutti i suoi forse e i suoi ma, vediamo di provare a comprendere meglio quali potranno essere le prospettive e lo scenario dell’economia per il 2017.

Come Advisor, non sono solito fare dei salti al buio e, quindi, cerco di leggere al meglio quanto, dalle nebbie del futuro, i più celebrati economisti fanno evincere. Partiamo, con un dato certo.

Indubbiamente, l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti è fondamentale per le previsioni degli esperti per il 2017.

Con un aumento del prodotto interno lordo, cioè del PIL, previsto al 2,3% nel 2017 dopo l’1,5% di questo anno, l’economia americana dovrebbe essere la locomotiva della crescita globale per il nuovo anno. L’aumento di spesa per le infrastrutture e i tagli fiscali promessi dal presidente eletto, contribuiscono a questo ottimismo.

Tuttavia, alcuni importanti economisti, sottolineano che se l’entità e la tempistica di questo supporto rimarranno incerte, i loro effetti, allora, non saranno molto evidenti per il 2017, e soprattutto per il 2018. A riguardo, ricordo come Advisor che un aumento degli investimenti in infrastrutture negli USA può aggiungere mezzo per cento in più per la crescita degli Stati Uniti.

In Cina, invece, si prevede per il 2017 un rallentamento della crescita controllata al 6,3%, mentre, nell’area euro l’aumento del PIL, in una previsione più che ottimistica, potrebbe raggiungere un incremento dell’1,6%.

Drago_cineseCerto, queste sono stime e come tali sono sempre soggette ad essere clamorosamente smentite. Tuttavia, sono sempre un buon argomento sul quale è possibile intavolare ponderati ragionamenti sia di micro e sia di macro economia.

Per molti analisti, inoltre, il 2017 si presenterebbe come l’anno della deflazione. Ho notato, e ciò ha suscitato in me forte meraviglia e stupore, come dalle più note e famose riviste patinate siano, improvvisamente, scomparsi i timori deflazionistici.

In pratica, sembra che si sia voluto dare il via ad una sorta di una nuova parola d’ordine che si va ad identificare, appunto, con il termine reflazione. Se ciò corrispondesse al vero, il tutto verrebbe caratterizzato da una accelerazione della crescita dei prezzi. Da stime, si valuta che, nell’area dell’euro, l’aumento dei prezzi potrebbe raggiungere l’1,3%.

L’ignoto, anche in economia, quindi, affascina e stupisce sempre, in particolare quando si crede che i rischi per la stabilità finanziaria possano aumentare.

Non per nulla, per evitare di veder compromessa la loro gloria, molti dei più noti economisti di fama mondiale chiamati ad esprimersi su quali possano essere le prospettive economiche per il 2017, hanno, diplomaticamente, sostituito il classico no comment con una “economia mondiale, un po’ più in crescita ma anche più rischi”. Un modo originale e singolare per dire nulla.

Quindi, in definitiva, se si volessero sintetizzare le tendenze e le prospettive dell’economia mondiale per l’anno 2017 espresse dai santoni dell’economia, si potrebbe dire che le prospettive per il 2017 rimangono incerte.

Ai posteri, in conclusione, l’ardua sentenza.

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