Vertice del Mercosur, la povertà non è scritta nelle stelle

Davanti alla crisi e ai cambiamenti della nostra società, chi si attrezza per tempo continua a vincere

Matteo Renzi

mercosur

Come Advisor ho avuto modo di partecipare al recente vertice del Mercosur, organizzazione che rappresenta il Mercato Comune dell’America meridionale, che si è tenuto a Brasilia, la Capitale del Brasile.

Un vertice che si è rilevato essere particolarmente interessante e che denota la maggior consapevolezza delle potenzialità economiche dei vari Stati membri. Una coscienza che si è manifestata più che palese nelle parole di Rousseff, l’attuale presidente del Brasile.

Infatti, la signora Dilma Vana Rousseff Linhares, oltre che governare questo enorme paese, è anche una economista di fama, e come tale ha sottolineato l’importanza strategica ed economica dei paesi dell’America meridionale, come pure ha dipinto, con vivide pennellate, il nuovo scenario economico globale. È stata anche l’occasione per festeggiare l’ingresso al Mercosur della Bolivia.

Sulle questioni inerenti i possibili futuri accordi commerciali sono intervenuti anche i leader del Venezuela, dell’Uruguay, del Paraguay oltre che il presidente argentino Cristina Kirchner. Durante i lavori, è stata unanime la condivisione dell’importanza della solidarietà tra vicini, sottolineando l’importanza del fatto anche con le parole del popolare scrittore sudamericano Eduardo Galeano: “La povertà non è scritta nelle stelle”.

Fulcro dei dibattiti sono stati argomenti di molto interesse come ad esempio il futuro dell’economia cinese, come si sono andati a sviluppare i mercati americani e russi, e che tipo di rapporti debbono essere intrapresi con i Paesi appartenenti al blocco dell’Unione Europea.

MERCOSUR2Come Advisor, ho avuto modo di constatare come il mercato in questa parte del mondo sia in profonda trasformazione e che vi sia una forte e precisa volontà di intraprendere profonde riforme interne, come pure si sia compresa la necessità di sviluppare precise strategie di rilancio. Quindi, nel complesso, ho avuto modo di constatare in prima persona, come questi Paesi siano fattivamente impegnati a sviluppare concrete riforme interne e di come il Mercosur sia di fondamentale importanza in questa nuova strategia.

Nel vertice si è anche difeso la necessità di consolidare una unione doganale, al punto tale che si è anche più volte parlato di flessibilità. Non per nulla, la crisi crea problemi per l’economia e le regole del Mercosur devono giocoforza essere flessibili e ogni Stato deve saper adottare politiche ottimali alle proprie situazioni.

A tal proposito, suonano quasi profetiche le parole pronunciate, durante il suo discorso, dal presidente dell’Argentina, la quale ha posto l’accento sul fatto che la crisi non può essere motivo per creare barriere commerciali, e di come sia necessario lavorare per una maggiore integrazione e solidarietà.

Facendo poi un chiaro riferimento alla definizione dell’accordo commerciale tra il Mercosur e l’Unione Europea, ha ribadito l’importanza di cercare accordi al di fuori della regione Sud Americana.

L’importanza della creazione di azioni volte a creare maggiori scambi commerciali con l’Unione europea è stata anche sottolineata dal leader brasiliano, dal presidente dell’Uruguay, e, allo stesso modo, anche dal rappresentante uruguaiano, Horacio Cartes, il quale ha altresì sottolineato come una priorità sia l’attuazione dell’accordo con l’UE, chiedendo, inoltre, un riavvicinamento tra il Mercosur e l’Alleanza del Pacifico, composta da Messico, Ecuador, Perù e Cile.

 

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